Anna Anzellotti Scrittrice

Biografia

 

Anna Anzellotti nasce a Padova nel 1969. La sua famiglia, di origini abruzzesi, dopo dieci anni lascerà la provincia veneta per fare ritorno nella terra natia. Trascorre la sua giovinezza ad Atessa per poi trasferirsi a Lanciano, città dove vive tuttora insieme al marito e al figlio.

Compie gli studi classici, divora libri e ascolta musica, quella dei grandi cantautori, reputando le canzoni una forma di poesia, forse la più vicina a quella dei giovani d’oggi. Nel 1995 si laurea in Lettere all’Università di Bologna. Dopo due anni è Giornalista pubblicista ed ha un’unica passione: scrivere. La vita, però, la porterà a svolgere altre professioni: bibliotecaria, archivista ed istruttore amministrativo; quest’ultimo, prima per il Consorzio Universitario di Lanciano, poi per la Provincia di Chieti ed infine per il Comune teatino. Continua a scrivere per passione, sempre, fino a che, nel 2011, decide che scrivere è una gioia a metà se non viene condivisa con la gente, con tutti coloro che amano leggere. Nel 2011 pubblica il suo primo libro: Giri di parole, il quale sarà oggetto di benevola recensione da parte di Stefania Diamanti sulla rivista internazionale "Poeti e Poesia", Editrice Pagine. La sua scrittura ha toni apparentemente semplici, ma la struttura è complessa e raffinata. Rifugge l’ermetismo di certa poesia di difficile approccio da parte di una grande fetta di lettori, allontanati da messaggi ostici e virtuosismo formale. Per dirla con le parole di Stefania Diamante, la sua è “una cantica dove parole e versi in libertà vogliono essere l’espressione sentimentale di tutti…un brulichio di immagini, sensazioni, pennellate, con la voglia di penetrare nel mistero della vita e dell’animo umano”. Canta, dunque, sentimenti ed emozioni nei quali tutti possono immediatamente specchiarsi e riconoscersi, proprio come accade in una canzone.

Nel 2012 vince il Concorso "Pubblica con Noi", indetto da Fara Editore, e la sua Raccolta di racconti: La Favola mia, viene inserita nell’Antologia "La Forza delle parole" (Fara). Francesco Jonus sottolinerà, ancora una volta, la sua raffinatezza espressiva, unitamente alla capacità di rappresentare emozioni universali. Dirà delle sue novelle: «Gocce di modernariato storico, stillate con maestria. Una gradevole sequenza di fiabe che attingono a scenari fantastici e antichi per rappresentare pensieri dalla valenza universale; ogni insegnamento risulta attuale e comprensibile, senza mai scadere nell’abusato o nell’insipido. Una lettura estremamente godevole». Giovanni Fighera parlerà di “saggezza universale”, dicendo che le parole pronunciate dalla protagonista di uno dei racconti “riecheggiano i toni del Piccolo principe di Antoine de Saint Exupery”.

Alla fine del 2012 esce la sua seconda raccolta di poesie: L’Ora prima del treno (Nicola Calabria Editore), che darà all’autrice visibilità e grandi soddisfazioni. Numerose liriche presenti nella silloge saranno pubblicate su diverse antologie poetiche, altre appariranno su riviste e siti letterari, altre ancora saranno premiate in diversi concorsi.

Il 2015 si apre con il suo ultimo lavoro: La Sabbia che dalle mani scivola (Montedit), quaderno letterario che accoglie numerose liriche di riflessione sul tempo e l'amore. La raccolta è inserita nella collana "Le schegge d'oro", nella quale vengono custodite le opere degli autori che hanno meritato riconoscimenti e affermazioni nei concorsi letterari.

L’autrice attualmente, senza mai trascurare la passione per la poesia, è impegnata nella stesura di un romanzo che vedrà la luce, con buona probabilità, nel 2016.