La Fattoria di Corte Chiusa

ISBN 9-788894-109658

 

La Fattoria di Corte Chiusa è l'ultimo lavoro dell'autrice, pubblicato nel 2015, edito da Nuova Gutemberg.

 

 

Un usignolo alle prime “prove di volo” precipita, rompendosi un’ala, in una fattoria a dir poco singolare. È costretto, con sua madre e isuoi fratelli, a rimanere ospite dei diffidenti abitanti, in attesa di guarire e poter tornare a volare. Durante questa forzata convivenza, gli uccelli, dapprima invisi e temuti, stabiliranno un legame fortissimo con gli animali di Corte Chiusa, insegnando loro a credere nei propri sogni, ad osare e ad apprezzare le meraviglie celate dietro le anguste mura della loro fattoria. Tra siparietti divertenti, dialoghi profondi e una morale che traspare puntuale e delicata, il volo diventa metafora del desiderio e dell’ardire nella realizzazione dei propri sogni.

 

 

 

Ogni sera, il nostro Romeo (così lo aveva ribattezzato Francisco) lasciava sulla porta della stalla un fiore. Wanda lo prendeva, lo annusava e lo poneva con cura in un vaso. Non sapeva esattamente che profumo sentisse, ma sapeva che in quel profumo erano racchiuse mille cose, cose che non aveva più osato sentire nè provare.

A quel punto, Isabella si voltò e cominciò a correre. Fateli grandi i sogni... Desiderate: correva e non riusciva a dirsi altro. Si chiedeva se anche le pecore potessero concedersi il lusso di fare grandi sogni, di desiderare. Si chiedeva se, desiderare, fosse un verbo concesso anche agli ovini.

E Wanda???

Wanda si tappava le orecchie, una si, una no...

E si rigirava nel letto...

Si rigirava...

 

 

Nel frattempo, nel cielo,

qualcuno aveva appeso per loro un nastro

che la luna faceva brillare come una stella cometa

 

 

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